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PREPARARE UNA TISANA: INFUSO O DECOTTO?

Erboristeria la Radice
Pubblicato da in Alimentazione · 12 Marzo 2019
Tags: TisanaInfusoDecotto
La preparazione di una tisana è un ottimo modo per somministrare i principi attivi delle piante officinali, poichè è un metodo facile, veloce e si può preparare comodamente a casa.
Non sempre però è chiara la distinzione tra un tipo di preparazione e l'altra o tra le varie modalità di assunzione.
Vediamo quindi di fare chiarezza su quale sia il metodo estrattivo ideale per beneficiare al massimo delle proprietà delle piante.

INDICAZIONI GENERALI:

  • Per prima cosa bisogna valutare la qualità del nostro solvente: l'acqua! Più è pura e meglio estrarrà i principi attivi delle piante, ecco perchè è consigliato utilizzare l'acqua in bottiglia piuttosto che quella del rubinetto, che potrebbe risultare troppo calcarea e pregiudicare la corretta preparazione della nostra tisana. Se di norma utilizzate l'acqua di rubinetto, assicuratevi che sia opportunamente filtrata.

  • Qualità delle piante: assicuratevi che le erbe che utilizzate siano della migliore qualità (più qualità significa anche più principi attivi!) e che vengano conservate nella modalità corretta.

  • La tisana va bevuta possibilmente calda, se ne preparate più di una tazza potete berla anche a temperatura ambiente, ma assicuratevi di consumarla entro la fine della giornata. Come tutte le preparazioni contenenti acqua, la tisana è suscettibile all'attacco di batteri, ecco perchè non va conservata oltre le 24 ore.

  • L'ideale sarebbe consumare la tisana senza l'utilizzo di dolcificanti, ma se risulta troppo amara l'ideale sarebbe evitare edulcoranti artificiali e utilizzare miele o sciroppo di agave. Anche la radice di liquirizia, se aggiunta al preparato, aiuta a camuffare i sapori troppo decisi i o troppo amari, addolcendo il tutto. Se soffrite di pressione alta però, la liquirizia sarebbe da evitare, utilizzate quindi spezie come il finocchio, la cannella, l'anice oppure frutta essiccata come le scorze di agrumi.

  • A seconda del loro scopo le tisane andrebbero assunte ad orari differenti per usufruire al meglio del loro effetto:
AL MATTINO A DIGIUNO: Tutte le tisane per la depurazione e per aumentare la diuresi.
A METÀ MATTINA/POMERIGGIO: Tisane disinfettanti, tisane contro la tosse e raffreddore e antinfiammatorie.
PRIMA DEI PASTI PRINCIPALI: Tisane contro l'acidità di stomaco e quelle energizzanti.
DOPO I PASTI: Tisane digestive.
ALLA SERA: Tisane sedative, lassative e per il microcircolo.

Vediamo ora quali sono le differenze tra i due metodi di preparazione:

INFUSIONE



Procedimento: portate l'acqua vicina al punto di ebollizione, ma non a completa ebollizione. Mettete la quantità di tisana indicata in una tazza, in una tisaniera o in una brocca di vetro, versateci quindi sopra l'acqua calda.
Lasciate in infusione per il tempo indicato, solitamente attorno ai 10 minuti (l'indicazione cambia nel caso che si utilizzino preparati a base di thè) e poi filtrate con un colino.
Questo tipo di preparazione è l'ideale per tutte le piante officinali il cui tipo di droga utilizzata consiste in fiori o foglie, che sono tendenzialmente più teneri e fragili e per le quali il processo di bollitura potrebbe essere eccessivo e rovinare l'estrazione dei principi attivi, facendoli evaporare.
É essenziale che, durante l'infusione, venga posto un coperchio sopra al contenitore; in questo modo si previene la dispersione in aria di sostanze volatili e preziose come gli oli essenziali.

DECOZIONE



Procedimento: Mettete la quantità desiderata di erbe officinali in un tegame o in un bollitore, aggiungete la quantità di acqua indicata e portate ad ebollizione.
Lasciate bollire il tutto per un massimo di 20 minuti, dopodichè spegnete il fuoco e lasciate il tutto in infusione per altri 10 minuti, avendo sempre cura di coprire la preparazione con un coperchio durante l'infusione, infine filtrate e bevete la tisana mentre è ancora calda.
Per questo procedimento è opportuno utilizzare una quantità maggiore di acqua poichè una parte evaporerà durante la bollitura.
Questo tipo di preparazione è invece ideale per tutte quelle piante le cui droghe consistono in radici, cortecce e semi legnosi, la cui estrazione attraverso l'infusione è più difficile e potrebbe risultare insufficiente. Questo tipo di estratto, inoltre, è l'ideale se desideriamo usarlo per impregnare una garza di cotone ed utilizzarla per dei cataplasmi come rimedio topico.



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